In Dreams
domenica, 28 dicembre 2008
La musica che proveniva dalla casa

  

Come accadeva sempre la vigilia di Natale, il re invitò il primo ministro a fare una passeggiata. Amava vedere gli addobbi lungo le strade ma, per evitare che i sudditi scivolassero negli sprechi al fine di compiacerlo, i due uomini si celavano sotto le vesti di mercanti provenienti da terre lontane.
Passeggiarono per il centro della città, ammirando le ghirlande di luci, i pini, le candele accese sui gradini delle case, le bancarelle che vendevano regali, gli uomini, le donne e i bambini che camminavano frettolosamente per raggiungere i parenti e celebrare quella santa sera intorno a una tavola riccamente imbandita.
Sulla via del ritorno, si ritrovarono a passare per il quartiere più misero. Lì, l’ambiente era totalmente diverso: nessuna luce, nessuna candela, nessun profumo stuzzicante di cibo pronto per essere servito. Lungo la strada non c’era quasi nessuno. Come capitava tutti gli anni, il re commentò con il ministro che avrebbe dovuto prestare più attenzione ai poveri del suo regno. Il dignitario annuì, pur sapendo che ben presto quell’argomento sarebbe stato dimenticato, sepolto sotto la cappa della burocrazia quotidiana, l’approvazione dei bilanci e le discussioni con i plenipotenziari stranieri.
All’improvviso, i due uomini si accorsero che, da una delle case più miserabili, proveniva il suono di una musica. Giungeva da una baracca mal costruita, con una miriade di fessure tra le tavole di legno marcio, le quali lasciavano intravedere ciò che accadeva all’interno – una scena davvero assurda: un vecchio su una sedia a rotelle che sembrava piangere, una giovane completamente calva che danzava e un ragazzo dallo sguardo triste che agitava un tamburello e intonava una canzone popolare.
“Vado a vedere che cosa sta succedendo,” disse il re.
Bussò alla porta. Il giovane smise di cantare e di suonare, e andò ad aprire.
“Siamo mercanti in cerca di un posto dove dormire. Abbiamo udito la musica e ci siamo detti che dovevate essere ancora svegli. Vorremmo chiedervi se è possibile trascorrere la notte da voi.”
“Potrete trovare alloggio in qualche albergo della città, signori. Purtroppo non siamo in grado di aiutarvi: malgrado la musica, questa casa è colma di tristezza e sofferenza.”
“E per quale motivo, se è lecito sapere?”
“Per causa mia.” Era il vecchio sulla sedia a rotelle a parlare. “Per tutta la vita, mi sono impegnato affinché mio figlio apprendesse l’arte della calligrafia e potesse diventare uno degli scrivani di palazzo. Ma sono passati anni, e nessun bando per quella carica è mai stato pubblicato. Poi, ieri notte, ho fatto uno stupido sogno: mi è apparso un angelo e mi ha suggerito di comprare una coppa d’argento, giacché il re sarebbe venuto a farmi visita, avrebbe bevuto qualcosa e si sarebbe adoperato per trovare un lavoro a mio figlio.
“La presenza dell’angelo era talmente convincente che ho deciso di seguire le sue indicazioni. Siccome non abbiamo soldi, stamattina mia nuora è andata a vendere i suoi capelli al mercato per comprare quella coppa che può vedere lì, proprio di fronte a lei. Adesso loro danzano e cantano nel tentativo di risollevarmi il morale, visto che siamo a Natale, ma è perfettamente inutile.”
Il re guardò la coppa d’argento e chiese dell’acqua, poiché aveva sete. Prima di andarsene, rivolgendosi all’intera famiglia, disse:
“Che concidenza! Proprio oggi, incontrando il primo ministro, ho appreso che il bando verrà pubblicato la prossima settimana.”
Pur non credendo alle parole che aveva appena udito, il vecchio annuì e si congedò dagli sconosciuti. Ma, l’indomani, un proclama reale venne letto in tutte le strade della città: si cercava un nuovo scrivano per la corte.
Alla data stabilita, il salone delle udienze era affollato di persone ansiose di concorrere per una carica tanto ambita. Il primo ministro entrò e chiese ai presenti di preparare fogli e penne:
“L’argomento della composizione è: ‘Perché un vecchio piange, una donna calva danza e un ragazzo triste canta?’”
Un mormorio di sgomento percorse la sala: nessuno era in grado di affrontare un simile tema, di raccontare una storia come quella! Tranne un giovane dagli abiti dimessi in un angolo del salone, che fece un grande sorriso e cominciò a scrivere.
 
(liberamente ispirato a un racconto indiano)
Paulo Coelho

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martedì, 07 ottobre 2008
Tutti pazzi per la tele

Mentre stavo cenando mi è capitato di guardare "tutti pazzi per la tele", ho rivisto il volto di alcuni attori/presentatori/showgirl che guardavo da bambina e che hanno un pò segnato la storia della tv e la nostra.
Ho visto lo scorrere del tempo sui loro volti.
Non volevo crederci, nelle mia memoria erano fermi agli anni ottanta! E' stato così strano...poi hanno mandato in onda un servizio su Happy Days e, lì, il groppone in gola è aumentato. Quanto aspettavo per vedere la puntata di Happy Days, non me ne perdevo una, e quando ricominciavano le repliche le guardavo ancora e ancora senza stancarmi mai.
Molto spesso il pomeriggio ero a casa di mia nonna e mio zio aveva uno dei primi televisori "grandi e a colori".
Era un modo diverso, realmente e genuinamente spensierato, sia in tv che nella realtà.
Le storie di questi ragazzi che vivevano la loro vita di adolescenti come tanti, facendo anche cose stupide ma mai cattive (e non era buonismo, o, almeno, io la vedevo così) si mischiavano con la tua di vita, che poi era quella di una bambina.
Pare proprio che con la fine degli anni '70 siano finiti anche i miei "giorni felici".
Ricordo gli anni ottanta in a "blur"non sò dirlo in italiano, nè bellissimi ma neanche brutti, comunque piacevoli, dai '90 no comment.
Non sono più riuscita a seguire, mi sono alzata con gli occhi lucidi e sono andata via.
So che è un pò presto per me cominciare a ricordare i "vecchi tempi" o rimurginarci sopra, ma non riesco a farne a meno.
Si stava veramente meglio quando si stava peggio? Quando la Tv era ancora in bianco e nero?

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lunedì, 06 ottobre 2008
I'm yours

 

Mi sono innamorata di questa canzone tratta dall'album d'esordio dei The Script.

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venerdì, 03 ottobre 2008
Test

Finalmente ho fatto questo test, ero nervosissima perchè avevo paura di venire "retrocessa" al K.E.T. e io puntavo decisamente al P.E.T.
Caspita bisogna pur andare avanti!
Quando Sue mi ha fatto i complimenti per il risultato pensavo che fossero le solite cose che si dicono agli studenti per incoraggiarli e, invece, con mio sommo stupore sono finita dritta dritta al primo livello superiore!!!
Altro che P.E.T.!
Non se l'aspettava nessuno e ancora mi sto chiedendo come abbia fatto!
Però questa cosa, almeno per un pomeriggio, mi ha messa di buon' umore, mi ha fatta sentire bene. Sorriso

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lunedì, 29 settembre 2008
Intermezzo estivo

Mentre, nei due post precedenti, celebravo l'arrivo dell'autunno e mi lamentavo del freddo,oggi è tornata l'estate!
Fa veramente caldo, ma come si può cambiare così all'improvviso?
Questa mattina sono stata in giro x "scuole" (e ho fatto la sauna), volevo fare l'ECDL ma hanno orari impossibili.
Il corso pomeridiano va dalle 13 alle 15 e io all'una sto uscendo dal negozio (se tutto va bene) e quindi non se ne fa niente.
Alla British dalle 14:45 alle 16:15 ed è comunque un problema visto che dovrei stare in centro in un quarto d'ora... Voglio le ali!!!!!
La cosa incredibile è che dopo 7 anni la segretaria si ricordava perfettamente di me! Anche nome e cognome!!! Beata lei, che memoria! Perplesso
Comunque venerdì abbia fissato il test per capire da quale livello dovrei ricominciare, io ho già fatto il KET ma è passato comunque tanto tempo...
Mi mette ansia questa cosa...ho sempre detestato test ed esami...vedremo.
Odio il lavoro nei negozi perchè ti porta via tutto il tempo utile per fare qualsiasi altra cosa!!! Arrabbiato

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giovedì, 25 settembre 2008
Autumn Song

Per restare in tema.

Autumn Song

Wear your eyes as dark as night
Paint your face with what you like
Wear your love like it is made of hate
Born to destroy and born to create

Now baby, what've you done to your hair?
Is it just the same time of year
When you think that you don't really care?
Now baby, what have you done?
Done to your hair, done to your hair, done to your hair, done to your hair, hair!

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come

Now baby, what've you done to your hair?
Is it just the same time of year
When you think that you don't really care?
Now baby, what have you done to your hair?

Wear your eyes as dark as night
Paint your face with what you like
Wear your love like it is made of hate
Born to destroy: born to create, born to create, born to create, born to create

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come

And wear your hair in bunches
And your jacket loose
So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run

So when you hear this autumn song
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come

MANIC STREET PREACHERS

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domenica, 21 settembre 2008
Autunno

Un bosco in autunno

 

Visto così è proprio romantico, ma in città cambia aspetto...

Comunque siamo ufficialmente in Autunno, fa freddo, sono ricomparse le maniche lunghe, i giubbottini, la copertina sul letto...Ma non avevo detto che ero contenta della fine dell'Estate?

Sì! Però tutto quel calore mi aveva fatto dimenticare il significato del "sentire freddo"! Perplesso

Ora ricomincerò a lagnarmi fino al prossimo giugno.

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domenica, 14 settembre 2008
Un miraggio d'Autunno

Sarà finita l'estate o è solo un miraggio d'autunno in questi giorni roventi e umidissimi?
Questa mattina presto mi sono svegliata al "suono" dei tuoni!!! Da non credere! Avevo quasi dimenticato cosa fossero, e,oggi, splendida giornata di pioggia (e già, anche lei può diventare splendida).
Finalmente un pò di discrezione...senza quel sole che illumina qualunque cosa, che rivela qualsiasi imperfezione, che non permette a nulla di nascondersi e che ha illuminato l'estate più brutta di tutta la mia vita.
Spero che sia finita, ho proprio voglia di fresco, di nuvole, di abiti nei quali "nascondersi", di thè caldi, di tranquillità!

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lunedì, 08 settembre 2008
Breaking Dawn

Breaking Dawn
 
L'attesa, per me, è finita visto che ho letto il libro in inglese e anch'io (come tante altre lettrici) ho trovato questo libro "troppo campato in aria". Il fatto che sia una storia puramente fantastica non giustifica le assurdità. Il restare incinta e l'imprinting di Jacob...non ho parole. Questa carta la Meyer se la poteva giocare meglio, magari dando vita alle avventure di Jacob, dopo aver concluso la storia di Edward e Bella, e del suo tanto agognato imprinting.
Le ammiratrici di Jake avrebbero avuto una nuova saga da leggere.
Che dire? Siccome è una favola dobbiamo accettare il lieto e assurdo finale? Bella ha avuto tutto e di esperienze umane non ne ha persa nemmeno una quando, è risaputo, che i sogni costano fatica e rinunce. Ed era la conclusione più logica e più giusta.
Ma questa è una favola...
Comunque, il libro più bello resta Twilight, è il più completo, c'è tutto, spero di poter leggere presto Midnight Sun in forma completa.
I primi 12 capitoli mi sono piaciuti molto.
Credo proprio che questi due libri resteranno sempre i miei preferiti su tutti quelli della saga.

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domenica, 06 luglio 2008
Questo non è un porto di mare!!!

Normalmente da una città di mare con tanto di porto ci si apetterebbe un certo via vai di gente, navi da tutte le parti del mondo, tante, tante persone diverse, culture, colori, pirati ( beh..non esageriamo) o, almeno, è questa la visione dataci dai libri, dai film...
Taranto vanta ben DUE porti, uno militare e l'altro civile, ma non c'è mai nessuno (forse quella del via vai  è solo una mia idea fantastica!?), poi accade, che, in un luglio assolato e soffocante la vita cominci a scorrere più varipinta e allegra.
Le navi sono arrivate e ci sono un sacco di persone, per lo più americane, ma anche inglesi, spagnoli, e di paesi non meglio identificati, finalmente c'è un movimento "serio" e mi sto anche divertendo a rispolevare il mio inglese arrugginito, caspita quante cose ho dimenticato! Devo rimediare, sono sempre andata bene in inglese!!!
Bene, resteranno qui fino al 25 di luglio, poi ritornerà ad esserci il solito caldo soffocante e le solite persone che sembrano muoversi come fantasmi nel bel mezzo del deserto... e sarà nuovamente Taranto.

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